Cosa ridi? Sai chi è Russ Meyer?

Chi sono

Utente: doradoilpesce

Commenti recenti

Shizuka87 in Incipit

Archivio

oggi
--- 2008 ---

Categorie

Links

Partecipano

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 28 marzo 2008

Difficoltà di una scelta obbligata

voisietequi


























postato da: doradoilpesce alle ore 21:51 | link | commenti
categorie:
lunedì, 10 marzo 2008

Voglio condurre Sanremo

Il Festival di Sanremo non fa ascolti, il Festival di Sanremo chiude.
Questo sembra essere il destino di una manifestazione alla frutta. Ma va? Vien da chiedersi: "solo adesso?"
Gli ascolti languono, le canzoni lagnano, gli ospiti strapagati non pagano. È il silenzio della canzone. Come fare a migliorare il baraccone più costoso di mamma Rai?
Perso per perso, io una propostina modesta modesta ce l'avrei: lo farei condurre (o anche co-condurre) da un perfetto ignoto. Uno che in tv non ci ha mai messo piede, magari che il Festival l'ha pure snobbato metodicamente nel corso degli anni. Uno con un pizzico (giusto un pochina) di autostima, e con un'età inferiore a quella dei vari Mike Bongiorno o Pippo Baudo. Che poi sarei io. Sì, mi candido ufficialmente alla conduzione del Festival di Sanremo 2009.
Secondo me funzionerebbe: dato per scontato il fallimento di questi anni, che cosa ci si perderebbe a darlo in mano a un mister X? Insomma, le eventuali figure di merda che farei non sarebbero nè le prime, nè le ultime viste in tv (avete presente Sgarbi?). Se vi capita di pensare che il sottoscritto abbia una faccia da culo (oltre che una bella faccia tosta), la risposta è: avete ragione. Ma provate ad accendere la tv a qualsiasi ora e in qualsiasi canale....
Quante facce da culo contate?
postato da: doradoilpesce alle ore 17:39 | link | commenti
categorie:
domenica, 02 marzo 2008

Canzoni per voi

Apro i giornali. Nessuno riesce a spiegarsi il perchè dei miserrimi ascolti di sanremo.
Mi fanno pena, per questo stasera lascerò accesa la tv così per osmosi gli ascolti saliranno. La scatola con le immagini urlerà canzoni improbe, battute ridicole, io rispettosamente mi farò i cazzi miei.
Resta il fatto che ho provato davvero ad ascoltarne qualcuna e il risultato è deprimente; la maggior parte, in realtà quasi tutte, sono vergognose. Un pugno sulle palle.
Sono andato a trovare mia nonna, anche a lei non piacciono.

Dorado: Sanremo è sempre più loffio
Nonna: ....
Dorado: Cutugno?
Nonna: liberatelo dalla gabbia
Dorado: piuttosto quello ricciolino che canta stonato.
Nonna: il fattone?
Dorado: si
Nonna: riesce a emozionare
Dorado: nonna spegni la canna.
postato da: doradoilpesce alle ore 00:10 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 27 febbraio 2008

Lavoro, parte II

Credo che il mondo del lavoro sia in un certo senso schizofrenico. Impone delle regole tutte sue a chi ci vuole entrare, ma esse - benchè condivise un po' da tutti - non sono assolutamente universali. La questione del curriculum vitae è probabilmente la più affascinante e misteriosa. Alcune leggende parlano di persone assunte buttando giù la propria vita su pezzi di jeans sdrucito; forse qualcuno più masochista (e con poca considerazione di sè) ha osato anche farlo sulla carta igienica, per farsi assumere come responsabile di prodotto della Foxy, della Scottex o della Tenderly. C'è poi il dibattito su come si debba inviare la propria speranza di un lavoro: via e-mail (è più veloce) o via posta (è più elegante, un modo per distinguersi), ma sono in tanti che dicono di presentarsi di persona, «per abbattere la concorrenza». Guerre Stellari insegna. La cosa buffa è che nemmeno chi riceve questi "papiri" sa realmente in che formato vorrebbe avere un foglio in cui sono impressi date, lavori, competenze, conoscenze, di persone di cui in fondo - a chi li legge - non gliene frega un cazzo. Del resto, inutile illuderci, perchè della marea di carta giunta a destinazione solo una sarà quella vincente. Un po' come gli spermatozoi. Ed ecco la similitudine tra l'inizio della vita e l'inizio del lavoro. La mamma come l'azienda, con la piccola differenza che la prima è pronta a coccolarti e a darti il latte dalle tette; la seconda ti spreme, ti da il contentino, e se può te lo mette pure nel didietro.
Distillate tutte queste informazioni e consigli su come fecondare l'ovulo aziendale, decido per l'eleganza della carta e affido la mia vita professionale all'ineffabile servizio postale, con la convinzione che se finora via e-mail ho fatto cilecca, con la lettera in carta e ossa li conquisterò e potremo gioirne assieme davanti ad una bella bottiglia.
Non so se la raccomandata sia arrivata o il postino l'abbia usata in carenza di Scottex, ma tant'è. Sono passati tredici giorni e la "grande madre" tarda a dare segni di concepimento.


Datore di lavoro: pronto?
Dorado: buongiorno vorrei parlare con il responsabile della selezione
Datore di lavoro: sono io, ma non adesso
Dorado: ah sì? Allora quando?
Datore di lavoro: ci mandi una mail, si fa prima
Dorado: ....
Datore di lavoro: click
Dorado: ....
postato da: doradoilpesce alle ore 09:53 | link | commenti
categorie:
lunedì, 25 febbraio 2008

Lavoro

Decido di inviare un curriculum vitae.
È dura scrollarsi di torno quel senso di stantio che impedisce di smuoversi e prendere per le palle la propria vita sin dalle prime ore del giorno.
Ma questa volta sembrano esserci tutte le premesse: il posto è buono, forse anche la paga. Serve una lettera di presentazione che si salvi dal tritarifiuti e un corredo di balle più o meno articolate per darla a bere a chi leggerà il mio profilo.
Vado in posta per spedire il tutto in raccomandata, sperando che chi leggerà apprezzi lo sforzo.
Passano tre giorni, nessuna risposta.
Passano cinque giorni, ancora niente.
Una settimana, nulla.

Dopo tredici giorni:


Datore di lavoro: pronto?
Dorado: buongiorno, cercavo il responsabile della selezione.
Datore di lavoro: lei chi è mi scusi?
Dorado: ho inviato un curriculum vitae, rispondendo ad un vostro annuncio.
Datore di lavoro: ah sì? Beh, per parlare dovrebbe avere un appuntamento.
Dorado: ma come? Io chiamo per prendere un appuntamento.
Datore di lavoro: attenda in linea (gingle di attesa)
Datore di lavoro: pronto?
Dorado: buongiorno, ho parlato con una sua collega...
Datore di lavoro: ....
Dorado: ho inviato un curriculum per quel posto di...(interrotto)
Datore di lavoro: il posto è già stato assegnato.
Dorado: e non mi avete avvisato?
Datore di lavoro:
click
Dorado: ....
postato da: doradoilpesce alle ore 23:43 | link | commenti
categorie:

Incipit

«Io faccio solo film di tette»

Russ Meyer

russ_meyer















postato da: doradoilpesce alle ore 23:04 | link | commenti (1)
categorie: